Sono 8 gli chef che hanno aderito al progetto Ti Mangio con gli occhi e i loro ristoranti si trovano in Valle d’Aosta, in Campania, in Emilia Romagna e Veneto. C’è una stella Michelin, una baita, una locanda, una pizzeria gourmet e templi del gusto, che hanno deciso di aderire ad un progetto di beneficenza in favore delle famiglie colpite dall’Alzheimer.

La prima cena in calendario si terrà sabato 19 marzo, presso il ristorante La Chaumière, a Courmayeur, di Alessandra Demoz. Seguono altri sette appuntamenti dislocati in varie parti d’Italia in cui la cena sarà il pretesto per sensibilizzare gli ospiti sul tema dell’Alzheimer e presentare la linea di occhiali Ti Mangio con gli occhi, ideati da Cristina Giacomelli con l’obiettivo di sostenere – attraverso la vendita – alcune selezionate famiglie impegnate nella gestione di un malato di Alzheimer.

L’idea di organizzare un calendario di cene in giro per l’Italia è stata di Luciano Tona, storico chef ed ex direttore didattico di Alma, da sempre sostenitore del progetto di Cristina Giacomelli cuoca e formatrice.
Insieme, oltre a coordinare il calendario di eventi in programma, Luciano Tona cucinerà durante ogni serata un piatto che rappresenterà il progetto #timangiocongliocchi.

Durante la cena, saranno esposti tutti i modelli di occhiali disponibili e tutti coloro che lo desiderano potranno acquistarne un paio (costo 120€) e sostenere in questo modo le famiglie in difficoltà economica, impegnata in questa difficile malattia. Il ricavato ottenuto attraverso la vendita sarà consegnato ad una famiglia del comune di Colorno (PR), selezionata con la collaborazione del Sindaco Michela Canova. 
Tutte le cene sono su prenotazione. E’ possibile prenotarsi, chiamando direttamente il ristorante o il locale.

Il calendario delle cene:

– Sabato 19 Marzo, La Chaumière, Courmayeur, Chef Claudio Brigati
– Venerdì 15 Aprile , Villa Aretusi, Bologna Chef Alessandro Panichi
– Giovedì 21 Aprile ,La Palta, Borgonovo Val Tidone (PC),Chef Isa Mazzocchi
– Venerdì 29 Aprile Presso Scuola Tessieri Ponsacco (Pi) Chef Luciano Tona
– Venerdì 6 Maggio ,Ristorante Aldo Moro, Montagnana (Pd), Chef Silvia Moro
– Venerdì 17 Giugno, Locanda Piera, Busana (RE), Chef Stefania Lombardi
– Sabato 2 Luglio, Ristorante Villa Chiara, Vico Equense (NA), Chef Fabiana Scarica
– Giovedì 6 Ottobre,Pizzeria Piccola Piedigrotta Reggio Emilia, Giovanni Mandara

La linea di occhiali

Ideata dalla cuoca a domicilio Cristina Giacomelli, la linea di occhiali Ti Mangio con gli occhi vuole unire il mondo della gastronomia con quello della moda in nome di una nobile causa: sostenere le famiglie impegnate nella gestione di una persona affetta da Alzheimer.
Ti mangio con gli occhi è un progetto che nasce nel cuore e nella pancia di Cristina: “Mio padre avrebbe voluto che gestissi l’ottica di famiglia, ma la mia strada era un’altra. Oggi mio padre è affetto da Alzheimer e ho deciso di dedicare a lui questo progetto unendo il mondo del cibo all’occhialeria, perché in fondo… la cucina si mangia prima di tutto con gli occhi!”.
Concepiti, studiati e realizzati interamente in Italia, precisamente in Cadore, gli occhiali Ti mangio con gli occhi sono completamente personalizzabili con il proprio nome e un simbolo gastronomico (pomodoro, forchetta o pesce). Il modello cambia nome in base al colore: sono pertanto disponibili il modello spaghetti (melange rossiccio), seppia (nero), piatto di mare (azzurro), nocciola (melange marrone), focaccia (melange senape), caffè (melange marrone), alla brace (melange grigio). Ogni occhiale, inoltre, è confezionato in un originale box che riporta una delle quattro ricette regionali italiane che hanno segnato le tappe della vita di Cristina Giacomelli, ovvero la ricetta della pappa al pomodoro (Toscana), dei tortelli di erbetta (Emilia), delle Linguine con bottarga e arselle (Sardegna) dei crostoli (Veneto).




 



In qualunque modo vogliamo vederla, quando cinque persone decidono di dare vita insieme a qualcosa di nuovo ed originale, la ragione e l’impulso hanno il loro bel daffare.
In questo caso specifico, poi, si scopre come non sia un caso che le cinque persone siano proprio “queste” cinque: due cuochi, un giornalista, un fotografo ed una psicologa. Una folle serata di venti anni fa, l’inaugurazione di un pub qualche anno dopo, articoli di giornale ritagliati, persino Facebook. Occasioni in cui queste cinque persone si sono incrociate tra loro, per un motivo o per un altro. Nessuna love story, nessun mestiere condiviso insieme. Ma, se questo libro si è realizzato, non c’è alcun dubbio che qualcosa di sé, ognuno di loro, ha letto nell’altro.

Alessandra Locatelli

E’ la sintesi perfetta di questo libro che vuole essere molte cose insieme: storia di alcune materie alimentari, raffinato ricettario, pura arte nella fotografia del cibo, racconto dell’anima di una cuoca e di un cuoco che si raccontano nelle loro scelte, nei loro gusti, nei desideri per rendere il loro lavoro sempre più bello, per loro e per chi ne gode i frutti.
Quando un uomo e una donna si mettono ai fornelli l’universo probabilmente si divide in due.
Nelle situazioni private ci si divide quasi sempre i compiti e i ruoli, a volte per evitare conflittualità e competizione. Ma nella cucina di un ristorante cosa succede? Quale approccio hanno una cuoca e un cuoco con le materie prime da cui deve nascere il piatto?
Entrano in gioco abitualmente diversi fattori davanti alla scelta di un riso o di una tipologia di pomodoro, o di ogni altro ingrediente che compone l’infinito mondo gastronomico; tra un uomo e una donna esiste anche una diversa sensibilità, uno stato dell’anima che si sfoga in una straordinaria creatività.
Il progetto del libro nasce proprio da qui, dalla voglia di raccontare la filosofia dell’anima di una cuoca e di un cuoco che hanno un unico tratto in comune; hanno cominciato a stare in cucina fin da ragazzi, tanta era la passione per quello che adesso è il loro lavoro.
il volume nasce grazie alla intensa collaborazione fra pensieri diversi di “anime” diverse, accomunate però da una passione imperativa per la qualità della vita, per la bellezza delle cose, per l’unicità dei percorsi. Infanzia, storia, entusiasmi, scoperte, amori si fondono per esprimere e comunicare il valore di un’esperienza irripetibile. Non è, soltanto, il miracolo dell’unione fra “competenze” differenti, ma soprattutto la passione, talmente grande da risultare “il” fattore unificante dell’esperienza. E ci dite poco? Isa Mazzocchi, l’appassionata e rigorosa cuoca della mitica Palta (ci ho passato uno dei giorni più belli della mia vita, lontano ma vicino se penso ai profumi, ai sapori, al calore, all’ordine), e Claudio Cesena, il giovane cuoco generoso, oblativo, moderno dell’Osteria della Pesa, insieme alle materie prime, sono il vero ritmo, l’andatura gentile e lieve con cui il volume ora accelera, ora si sofferma, ora riparte verso il suo obiettivo: dare a chi legge la sensazione effettiva di essere partecipi del progetto, di essere gli attori della scena, chiamati a godere di gusti unici.

cuo chi
due anime in cucina
isa mazzocchi e claudio cesena
Alessandra Locatelli, Luigi Franchi
fotografie: Fausto Mazza
GL.Editore