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E' nata una stella!

La comunicazione ufficiale è arrivata ieri, 16 novembre, direttamente dallo staff della Guida Michelin

Conferita la stella Michelin al ristorante La Palta di Bilegno.
"Quando ce l'hanno comunicato abbiamo urlato di gioia. Finalmente abbiamo raggiunto l'obiettivo che rincorrevamo da tempo. La nostra famiglia, i nostri collaboratori si sono impegnati al massimo, ogni giorno, per anni. Tutti, dal primo all'ultimo si sono guadagnati con il sudore questa stella."


 



Bilegno di Borgonovo Val Tidone (Piacenza)

Evento "Giovanni Battista Guadagni"


Nel terzo centenario della nascita di Giovanni Battista Guardagni, Bilegno di Borgonovo Val Tidone (Piacenza), suo paese natale, ha voluto rendere omaggio ad uno tra i più importanti liutai italiani di tutti i tempi.

L'evento, avvenuto domenica 19 giugno, si è articolato tra incontri, mostre, musiche e gastronomia della Val Tidone.

Una scenografica sfilata di carrozze in costume ha dato avvio alla festa, succeduta dall'inaugurazione della mostra di antichi mestieri con prodotti enogastronomici tipici e dall'esposizione dei fumetti dei bambini delle elementari ispirati al loro famoso compaesano e al suo mestiere di liutaio.

Di particolare interesse è risultata la tavola rotonda "Guadagnini, maestro della liuteria settecentesca internazionale", svoltasi presso il Ristorante La Palta alle ore 17. A questa conferenza hanno partecipato personaggi di spicco quali l'Assessore alla Cultura, Ada Guastoni, l'ex Assessore alla Cultura, Luisella Rampini, lo storico d'arte, Davide Gasparotto, gli storici Giorgio Fiori e Severina Fontana, i liutai Carlo Chiesa, Andrea Zanrè, Lorenzo Cassi ed il violinista Giulio Franzetti (per 27 anni spalla dei violini del Teatro alla Scala, suonando un Guadagnini 1742).

Terminata la tavola rotonda, a Pieve di Bilegno, si è svolto uno straordinario concerto del Trio Grammophon con al violino Francesco De angelis (primo violino Teatro alla Scala), al violoncello  Livia Rotondi (filarmonica della scala) ed al pianoforte Roberto Paruzzo con musiche di Arensky Anton -- Mendelssohn Bartholdy.

La giornata si è piacevolmente conclusa con una grande cena benefica "in strada" a cura del Ristorante La Palta e con la partecipazione dei ragazzi di sala dell’Istituto Marcora e del Consorzio dei Salumi Piacentini; parte dell'incasso è stato devoluto al progetto Polio Plus del Rotary International.

 


 


In qualunque modo vogliamo vederla, quando cinque persone decidono di dare vita insieme a qualcosa di nuovo ed originale, la ragione e l’impulso hanno il loro bel daffare.
In questo caso specifico, poi, si scopre come non sia un caso che le cinque persone siano proprio “queste” cinque: due cuochi, un giornalista, un fotografo ed una psicologa. Una folle serata di venti anni fa, l’inaugurazione di un pub qualche anno dopo, articoli di giornale ritagliati, persino Facebook. Occasioni in cui queste cinque persone si sono incrociate tra loro, per un motivo o per un altro. Nessuna love story, nessun mestiere condiviso insieme. Ma, se questo libro si è realizzato, non c’è alcun dubbio che qualcosa di sé, ognuno di loro, ha letto nell’altro.

Alessandra Locatelli

E’ la sintesi perfetta di questo libro che vuole essere molte cose insieme: storia di alcune materie alimentari, raffinato ricettario, pura arte nella fotografia del cibo, racconto dell’anima di una cuoca e di un cuoco che si raccontano nelle loro scelte, nei loro gusti, nei desideri per rendere il loro lavoro sempre più bello, per loro e per chi ne gode i frutti.
Quando un uomo e una donna si mettono ai fornelli l’universo probabilmente si divide in due.
Nelle situazioni private ci si divide quasi sempre i compiti e i ruoli, a volte per evitare conflittualità e competizione. Ma nella cucina di un ristorante cosa succede? Quale approccio hanno una cuoca e un cuoco con le materie prime da cui deve nascere il piatto?
Entrano in gioco abitualmente diversi fattori davanti alla scelta di un riso o di una tipologia di pomodoro, o di ogni altro ingrediente che compone l’infinito mondo gastronomico; tra un uomo e una donna esiste anche una diversa sensibilità, uno stato dell’anima che si sfoga in una straordinaria creatività.
Il progetto del libro nasce proprio da qui, dalla voglia di raccontare la filosofia dell’anima di una cuoca e di un cuoco che hanno un unico tratto in comune; hanno cominciato a stare in cucina fin da ragazzi, tanta era la passione per quello che adesso è il loro lavoro.
il volume nasce grazie alla intensa collaborazione fra pensieri diversi di “anime” diverse, accomunate però da una passione imperativa per la qualità della vita, per la bellezza delle cose, per l’unicità dei percorsi. Infanzia, storia, entusiasmi, scoperte, amori si fondono per esprimere e comunicare il valore di un’esperienza irripetibile. Non è, soltanto, il miracolo dell’unione fra “competenze” differenti, ma soprattutto la passione, talmente grande da risultare “il” fattore unificante dell’esperienza. E ci dite poco? Isa Mazzocchi, l’appassionata e rigorosa cuoca della mitica Palta (ci ho passato uno dei giorni più belli della mia vita, lontano ma vicino se penso ai profumi, ai sapori, al calore, all’ordine), e Claudio Cesena, il giovane cuoco generoso, oblativo, moderno dell’Osteria della Pesa, insieme alle materie prime, sono il vero ritmo, l’andatura gentile e lieve con cui il volume ora accelera, ora si sofferma, ora riparte verso il suo obiettivo: dare a chi legge la sensazione effettiva di essere partecipi del progetto, di essere gli attori della scena, chiamati a godere di gusti unici.

cuo chi
due anime in cucina
isa mazzocchi e claudio cesena
Alessandra Locatelli, Luigi Franchi
fotografie: Fausto Mazza
GL.Editore